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Finferli

Cantharellus cibarius
Galletto, Finferlo

Anche conosciuti come Gallinacci, giallarelli, Finferli.
Hanno la forma di un imbuto, il colore è giallo.
Esistono molte varietà, ma le differenze tra l'uno e l'altro sono lievi.
Habitat:crescono in tutti i boschi, un pò scostati dagli alberi.
Caratteristico è il profumo.

Come cucinarli:
Trifolati con prezzemolo; in umido come contorno per secondi di carne o pesce.
Sono ottimi per la preparazione di sughi per condire pasta fresca e risotti.

Porcini


Si riconoscono per il
cappello tondeggiante, di varie tonalità di marrone. Nella parte inferiore c'è una massa spugnosa formata da tanti tubicini che contengono le spore.

La polpa bianca è soda. Il profumo è gradevole e intenso e si può avvertire anche da lontano.

Habitat:Sono quattro le specie più diffuse ma il più richiesto è il Boletus edulis, che cresce dal mare all'alta montagna, nei boschi di pini, abeti, castagni, querce e faggi.

Come cucinarli:
Si possono fare nei più svariati modi, per esempio Trifolati con prezzemolo, fritti, alla griglia, per la preparazioni di sughi per risotti e paste. Possono essere seccati o messi sott'olio, interi se piccoli, tagliati a fette se grandi.

Ovoli


Detti anche ovoli buoni, coccole o boleti reali.
Quando si formano, sono avvolti da una membrana bianca che li fa assomigliare a un uovo.
A maturazione, spunta un
cappello arancione che protegge le lamelle gialle, fitte e fragilissime.
Habitat:l'ovolo cresce dalla pianura alla mezza montagna nei boschi di quercia e nelle pinete.
Va raccolto solo quando è aperto. Se chiuso si può confondere con altri funghi velenosi.

Come cucinarli:
Ottimi e prelibati crudi in insalata, oppure al forno con patate e prezzemolo.

Prugnoli


Il fungo Prugnolo è da molti ritenuto uno dei miceni più prelibati della nostra terra.
Habitat:nasce nei mesi di primavera nei prati e nei campi adiacenti i boschi di castagno.

Come cucinarli:
Freschi vengono fatti soffriggere con cipolla o aglio, aggiunte la pasta all'uovo e fatti saltare in padella con un pizzico di panna da cucina.
Vengono inoltre aggiunti alla frittata sempre dopo essere stati soffritti.

Mazze di tamburo


Appaiono in diverse forme a seconda dello stadio di sviluppo. Il fungo è simile ad un ogiva quando è molto giovane.
Poi si forma il cappello sorretto da un gambo leggermente allargato alla base.
A maturità il
cappello si apre a ombrello e compaiono le lamelle inferiori.
Sul
gambo che diventa legnoso, resta un anello morbido.
Le Mazze di Tamburo possono raggiungere anche il mezzo metro di altezza.
Habitat:crescono sia in estate che in autunno nei boschi radi o nei prati.

C
ome cucinarli:
Trifolate con prezzemolo;fritte;crude in insalata o alla griglia.

Russule

Russula aurata
Colombina dorata

Cappello: 4-9 cm di diametro, carnoso, sodo, inizialmente arrotondato poi convesso e piano; rosso mattone vivo, rosso arancio, spesso con macchie giallo limone o interamente giallo; cuticola separabile solo al margine, brillante.
Lamelle: fitte, assai larghe, pallide poi crema, infine limone quasi ocracee, con bordo giallo oro.
Gambo: carnoso, duro, pieno, cilindrico, più o meno rugoso; bianco, giallo limone chiaro.
Carne: bianca, soda, fragile; quasi sempre giallo limone sotto la cuticola; odore lieve, sapore dolce.
Habitat: nei boschi di latifoglie, da fine primavera a fine estate.

Chiodini

Chiodino, Famigliola buona

Cappello: 3-6 cm di diametro, abbastanza carnoso dapprima emisferico o conico, poi convesso e più o meno aperto, quasi sempre leggermente umbonato, di colore giallo-miele più o meno intenso. Il colore varia a seconda dell'albero su cui cresce: giallo-cannella sui pioppi, giallo-miele sui gelsi, giallo-bruno sulle querce, bruno-rossastro sulle conifere; olivastro su altre piante. E' caratterizzato da emergenze scagliose brune o seppia, rarefatte al margine, più fitte al centro, che scompaiono nei funghi vecchi; margine dapprima incurvato, minuto, striato, vagamente ondulato alla fine.
Lamelle: non molto fitte, ineguali, poco larghe, annesse, leggermente decorrenti lungo il gambo, biancastre, giallastre o brunastre, alla fine macchiate di rosso-bruno.
Gambo: cilindrico, lungo, col piede ricurvo, bulboso alla base; tenace, fibroso, poi cavo, pallido in alto, brunastro al centro, olivastro in basso, striato sopra l'anello per la decorrenza delle lamelle, fibrilloso in basso. Anello: molto evidente e persistente, grosso, superiormente striato, fioccoso sotto, bianco.
Carne: soda, biancastra, fibrosa e tenace quella del gambo, odore di fungo fresco, appena percettibile, sapore amarognolo.

Habitat: cresce in autunno su ceppaie o ai piedi di piante viventi sia di latifoglie che di conifere, a cespi di molti individui.
Commestibile: scartare il gambo perché troppo fibroso. Cotto, il fungo assume una colorazione nerastra. Confondibile con Hypholoma fasciculare, giallastro e Hypholoma sublateritium, rosso mattone; entrambi senza un vero anello e con lamelle grigiastre, amari ed indigesti.